It’s all about love.
Detta così fa tanto Mariah Carey, ma in realtà si riferisce ad uno spettro più ampio di riflessione. Ognuno di noi fa scelte in continuazione, e alla fine la nostra vita sarà il risultato della catena di azioni e scelte intraprese. Ognuna di quelle scelte é basata sull’amore. Su cosa amiamo di più tra uno spettro di possibilità.
Amiamo di più lavorare e far andare avanti la nostra azienda, o galleggiare e fare i bellilli con i potenti?
Guardare al potere come i lacché o come i ribelli (quelli veri, non gli sterili fantocci adolescenziali che credevamo lo fossero)?
Mangiare o stare a dieta?
Fedeli o infedeli?
Egoisti o Altruisti?
Semplice.
E poi se qualcuno ci farà vedere un albero con le nostre scelte, prima o poi, ad ognuna vedremo come ci siamo regolati, consciamente, e inconsciamente. Sarebbe carino.
San Valentino … Ieri riflettevo su come parlo dei rapporti d’amore con gli altri. In modo semplice. Forse sono io ad essere stato fortunato. Probabilmente si. Per me non c’é stato tanto dubbio, tanto di che pensare. Ho provato tantissimo a mettermi i bastoni tra le ruote, a fare cazzate il più possibile, ma é sempre stato tutto molto chiaro. E non é che fossi in chissà quale periodo di spiccata maturità rispetto agli altri con cui parlo adesso. Semplicemente ho avuto la rivelazione immediata di quello che doveva essere.
E poi, rinnovare ogni giorno questa rivelazione con presenza, e vicinanza. Fisica e sentimentale.
Tant’é. Molto semplice.
E ogni giorno scegliere. Scegliere di dare il meglio di sé per fare andare avanti quello che c’é, e farlo sempre più grande.
Qui a questo punto ci starebbe bene una canzone di giovanotti, se fossi un post-adolescente decerebrato.
Invece…

